...cosa meglio di questo quadro di Dalì esprime ciò che voglio rappresentarvi.../ ... what better than this Dali painting expresses what I want to represent you .....

mercoledì 8 dicembre 2010

Revival 2

Continua il mio viaggio a ritroso tra le fragranze che ho conosciuto nel corso degli anni e che per poco o per molto hanno fatto parte di me, vi racconto quindi i miei ricordi olfattivi, le mie personali sensazioni; senza alcuna presunzione di analisi assoluta.

 Kouros di YSL:  un mito, l'ho amato da subito...talmente tanto.... che la prima volta che lo indossai mi creò anche un certo imbarazzo:
 ne ero affascinato, m'intrigava talmente tanto quel suo "odore" di pelle e cuoio che una sera, prima di andare in disco mi ci frizionai anche le braccia...... non l'avessi mai fatto!  In disco, sul bel mezzo della pista, tra la calca danzante, col calore del mio corpo sudato ....iniziò ad espandere in maniera esponenziale il suo effluvio trasformandomi in una specie di brucia essenze.
Si faceva sentire in modo osceno e sfrontato, arrogante... che ne fui infastidito io stesso; ma fu solo colpa mia che esagerai.
Di per sè, usandolo con parsimonia, è uno dei profumi più buoni ed intriganti ancora in commercio dopo tanti anni.
La sua nota iniziale fresca e pungente di bergamotto e alloro si fonde subito col suo cuore di garofano, il tutto reso più terroso dal patchouli e dal vetiver, qui utilizzati magistralmente come "cuore" pulsante della fragranza; questo cuore non si smorza mai, rimane sempre piuttosto in primo piano, anche perchè arrivano in superficie le note di base di cuoio, muschio, ambra a sostenerlo. Sulla pelle è a dir poco sensuale; come se lo scopo ultimo di questo blend di essenze, sia proprio quello di amplificare l'odore naturale della pelle umana. E' una fragranza ancora attuale, sicuramente amata anche dal pubblico femminile, ma ormai lo sappiamo; in questo mondo non esiste maschile o femminile, un profumo non ha sesso ma solo la propria personalità che a volte diventa anche la nostra, a volte no.


Equipage di Hermes: non volevo inserirlo in questo elenco, ma trovo giusto scrivere anche delle cose che non mi piacciono. Questo profumo in verità, non lo scelsi personalmente, ma mi fu regalato, ne deduciamo quindi: mai regalare un profumo se non si conosce bene la persona alla quale regalarlo!
In questa fragranza spicca come un'etoile sul palcoscenico, il vetiver; ma un vetiver a mio avviso snaturato, dove la sua nota verde e pungente ha subìto una sorta di "canditura", si, come se fosse cosparso di zucchero e miele...... per carità....   tutto è opinabile e pure questa mia modesta e del tutto personale recensione; ma la sensazione che mi diede..... fu come odorare l'interno di una scatola che pochi istanti prima conteneva il classico "panettone" natalizio; al mio fiuto.... disgustoso. Ma siccome non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace.... ad ognuno la sua opinione.
Versace l'Homme:

mediterraneo, aristocratico, un fugére
classico, leggermente fruttato di agrumi all'inizio, con una accenno di gelsomino (subito vien quasi voglia di assaggiarlo anzichè solo annusarlo) per lasciar subito spazio a legni esotici, balsamici, amari e persistenti. Portabilissimo in tutte le stagioni, i suoi accenni agrumati di testa lo rendono perfetto d'estate, il suo cuore speziato ma mai soverchiante e le sue note di base che ricordano il cuoio e l'incenso lo rendono giusto anche nei giorni più freddi d'inverno è mitico come l'uomo che ne ha dato il nome. Spero continuino a produrlo con la stessa formula con cui è stato creato nei primi anni '80. Da provare assolutamente.
 Tactics di Shiseido: nasce alla fine degli anni '70, sul mercato non è durato molto; era troppo avanti per quel periodo secondo me. Si era ancora troppo abituati al profumo da "uomo" un po' "fumoso" di tabacchi ed incensi. Questa fragranza usciva invece con una fresca ed assoluta novità non recepita dalla massa come "maschile"; saltava subito al naso col suo fresco e verde odore di fieno appena tagliato, un campo di fieno circondato da siepi di gelsomino e qua e là dei cespugli di salvia e menta. Aria di campagna, dove alla note chiare e verdi si aggiungevano le note più scure e terrose dell'ambra e del muschio leggermente vanigliate. Un piccolo gioiellino che si è presto perduto, ma che si ritrova ancora oggi in alcune fragranze "moderne" che evocano le stesse sensazioni. Provate a cercarlo, qualche profumeria forse lo ha ancora in stock...vale la pena anche solo annusarlo e son sicuro che
vi potrebbe ricordare qualcosa di già  sentito.
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